Dal Vangelo secondo Giovanni
In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli:
«Ora vado da colui che mi ha mandato e nessuno di voi mi domanda: “Dove vai?”. Anzi, perché vi ho detto questo, la tristezza ha riempito il vostro cuore.
Ma io vi dico la verità: è bene per voi che io me ne vada, perché, se non me ne vado, non verrà a voi il Paràclito; se invece me ne vado, lo manderò a voi.
E quando sarà venuto, dimostrerà la colpa del mondo riguardo al peccato, alla giustizia e al giudizio. Riguardo al peccato, perché non credono in me; riguardo alla giustizia, perché vado al Padre e non mi vedrete più; riguardo al giudizio, perché il principe di questo mondo è già condannato».
Quante volte i distacchi, le separazioni, gli addii vengono vissuti come la fine di tutto riempiendo il cuore di tristezza e di nostalgia. Col passare del tempo, inevitabilmente, nascono situazioni nuove portatrici di vita e di bellezza che aprono diversi orizzonti di senso. Preghiamo il Signore affinché sappiamo essere forti e pazienti nel sopportare il dolore del momento, certi che non esiste la chiusura di un ciclo senza l’apertura di uno nuovo e fiduciosi che le varie morti che attraversiamo sono passaggi a vite nuove.